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Habitare - Un gruppo...illuminato!

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Cos'è una consensus conference

E' una metodologia per rispondere a quesiti relativi all’efficacia, ai rischi e alle applicazioni cliniche di interventi biomedici o di sanità pubblica, oggetto di specifiche controversie nella pratica clinica, orientandone anche la ricerca futura.
Si realizza attraverso la produzione di rapporti di valutazione della letteratura scientifica, discussi da una “Giuria” composta da professionisti sanitari e da altre figure professionali e sociali.
Il modello delle Consensus Conference (CC) è stato sviluppato negli USA da parte del National Institute of Health (NIH) negli anni ’70, come metodo per affrontare problemi complessi concernenti gli interventi sanitari e per orientare la ricerca. La CC intende definire lo “stato dell’arte” rispetto ad uno specifico problema assistenziale, attraverso un processo esplicito in cui le informazioni scientifiche vengono valutate e discusse da una “Giuria”, composta non solo da professionisti sanitari, ma anche da altre componenti professionali e sociali.

Come si realizza

Per superare la limitazione dovuta alle difficoltà operative a concentrare in una sola giornata la discussione su tutti i temi e a trovare un consenso da parte della Giuria, negli ultimi anni le CC sono state arricchite da un’intensa attività preparatoria specifica affidata a gruppi di lavoro incaricati di preparare documenti di approfondimento. I documenti prodotti dai vari gruppi, verranno forniti ai componenti della Giuria con largo anticipo prima della CC e costituiranno la base per la celebrazione della stessa. Rispondendo ad alcuni quesiti rilevanti, la Conferenza dovrà fornire delle linee guida,  raccomandazioni cliniche ed organizzative per affrontare le problematiche più rilevanti nella gestione intraospedaliera delle persone con esiti di GCA.

Quali sono gli obiettivi della terza CC sulle GCA

Stilare raccomandazioni sulle condotte riabilitative più adeguate nella fase di riabilitazione intensiva ospedaliera delle persone colpite da GCA:

  • definendo criteri di “best practice” nella fase intensiva del processo riabilitativo
  • migliorando l’appropriatezza clinica e organizzativa degli interventi
  • riducendo l’eterogeneità di comportamenti

A chi si rivolge

La conferenza, sotto il patrocinio della Società Europea di Medicina Fisica e Riabilitazione, viene elaborata nel contesto del sistema sanitario italiano e si rivolge quindi al panorama nazionale, i cui destinatari sono tutti i professionisti a qualsiasi titolo coinvolti nella fase intensiva ospedaliera del processo riabilitativo delle persone colpite da Grave Cerebrolesioni Acquisita, nonché altre componenti professionali (amministratori, economisti, policy makers) e sociali (utenti, familiari, mondo dell’associazionismo) comunque parti in causa rispetto allo specifico problema considerato.