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Buona pratica clinica nella riabilitazione ospedaliera delle persone con gravi cerebrolesioni acquisite

Dopo le prime due Consensus di Verona e Modena, si terrà a Salsomaggiore il 5 e 6 novembre del 2010 la terza Conferenza Nazionale di Consenso, promossa dalla SIMFER (Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitativa), dal titolo “Buona pratica clinica nella riabilitazione ospedaliera delle persone con gravi cerebrolesioni acquisite (GCA)”.

Le due precedenti Consensus Conference (CC), promosse dalla Sezione sulla Riabilitazione del Traumatizzato Cranio-Encefalico e delle Gravi Cerebrolesioni Acquisite (TCE-GCA), in stretta collaborazione con la Federazione Nazionale Famiglie Traumi Cranici (FNATC) su mandato della SIMFER e celebrate nel 2000 e nel 2005, hanno prodotto raccomandazioni sulle “modalità di trattamento del traumatizzato cranio encefalico in fase acuta” e sui “bisogni riabilitativi ed assistenziali nella fase post-ospedaliera”, ponendo l’accento sui percorsi organizzativi nelle varie fasi dopo uno stato di coma.
Un’analisi dei bisogni aveva infatti imposto una riflessione sull’individuazione di setting appropriati alle varie fasi (riabilitazione intensiva e fase degli esiti), cercando di evidenziare le problematiche più salienti e le risposte alle necessità dei pazienti e dei familiari. In questo senso la conferenza di Modena e ancor più quella di Verona, hanno messo a punto un modello organizzativo che, se compiutamente realizzato, potrebbe migliorare sensibilmente i percorsi di cura per la riabilitazione ed assistenza ai portatori di  Gravi cerebrolesioni con un possibile impatto positivo sugli esiti.

Tuttavia, se l’efficacia di alcuni modelli organizzativi è stata dimostrata, la validità di quella che De Jong definisce la “scatola-nera” della riabilitazione (specifiche tecniche e modalità riabilitative) deve ancora essere indagata. Il dovere della riabilitazione è, infatti, quello di aderire il più possibile a criteri di scientificità e fornire elementi di efficacia e sicurezza ai pazienti e ai familiari sulle procedure attuate lungo tutto il percorso di presa in carico.
Da qui la decisione di avviare i lavori per una terza Conferenza di Consenso.
Per circoscrivere maggiormente il problema si è concordato di centrare l'attenzione sulla fase di riabilitazione intensiva ospedaliera, setting nel quale più facilmente le procedure terapeutiche possono essere controllate in termini di efficacia e sicurezza. Lo scopo dell'iniziative è, quindi, definire indicazioni e raccomandazioni sulle condotte riabilitative più adeguate da tenere nella fase di riabilitazione intensiva ospedaliera delle persone colpite da GCA.